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FLUORO E PIOMBO: PERCHE' NOCIVI?
Per comprendere la forte e urgente necessità di ridurre le emissioni gassose provenienti dalla produzione industriale, riportiamo qui di seguito le principali caratteristiche dei due principali elementi inquinanti emessi dall’industria ceramica.

Il fluoro è un inquinante tossico, i composti del quale non sono biodegradabili e gradualmente si accumulano nell'ambiente e, dunque, nella catena alimentare. Il fluoro è un elemento molto pericoloso, un veleno, tanto per la salute degli esseri umani che degli animali. Nei soggetti che consumano acqua fluorata, si registra un notevole incremento di patologie quali l’artrite, l’osteoporosi e la fragilità ossea precoce.

La nocività del piombo è nota da molto tempo. I suoi effetti derivano dall’assorbimento della sostanza attraverso la respirazione e la nutrizione. Il piombo non viene metabolizzato, ma per larga parte escreto; il residuo (pari circa al 20%) si distribuisce in vari tessuti: in particolare nel sangue, nei tessuti minerali (ossa e denti) e in quelli molli (reni, midollo osseo, fegato e cervello). Il piombo è in grado di danneggiare in pratica tutti i tessuti, in particolare i reni e il sistema immunitario. La manifestazione più subdola e pericolosa dell'avvelenamento da piombo è quella a carico del sistema nervoso.


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