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IL RUOLO DEL DESIGN |
Nella sezione "Sustainability is now" ci occupiamo di come costruire in modo sostenibile riducendo l’impatto ambientale e sociale di edifici e infrastrutture, quali i principi, le tecniche, i materiali più appropriati… Citiamo alcuni esempi di sustainable building, descriviamo le politiche e gli strumenti normativi volti a diffondere le buone pratiche e, infine, elenchiamo gli eventi, i premi e i concorsi, sempre più numerosi, espressamente dedicati a questo tema.
Qui, invece, intendiamo porre l’accento sul ruolo del design nello stimolare una crescita responsabile e nell’arginare – al contempo – il diffondersi di comportamenti insostenibili. E ci riferiamo al mondo del progetto a tutto campo: dal design dei materiali a quello di prodotti e servizi, dal progetto architettonico a quello urbanistico, via via sino al più recente design delle reti. Nel fare ciò, desideriamo partire con il porre alcune questioni, che lasceremo volutamente aperte con l’intenzione di stimolare le riflessioni dei progettisti e, più in generale, di quanti sono coinvolti a vario titolo nel mondo del progetto.
È oggi ancora possibile (e/o auspicabile) pensare alla progettazione come espressione tecnico-creativa individuale? E quanto ci guadagna (o ci perde) il progettista nell’assumersi un ruolo così esclusivo?
Come conciliare la dimensione antropocentrica su cui si è sviluppata tutta la cultura occidentale, design incluso, con la nuova consapevolezza dei limiti e la necessità di convivere al meglio con migliaia di altre specie?
Tali considerazioni informano il progetto, per esempio nei settori di pertinenza all’industria ceramica, o non vi si pensa affatto?
Come progettare in modo da ridurre la saturazione, non solo fisica ma anche semantica, dei luoghi in cui viviamo?
È ormai riconosciuto da molti osservatori che la dimensione fisica (flussi di energia e di materia) non costituisce che uno degli aspetti progettuali, talvolta nemmeno il più rilevante. In quale considerazione vengono tenuti gli aspetti relazionali (sia da un punto di vista economico e istituzionale che sociale)? E la dimensione etica, estetica e culturale?
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