|
|
|
|
IGIENE/PULIBILITA' |
Le piastrelle di ceramica, con la loro superficie dura, inerte, compatta e resistente assommano tutte le caratteristiche per assicurare facili ed efficaci condizioni di igiene. Con il termine pulibilità si identifica la capacità di rimozione delle macchie, dello sporco e della polvere che si depositano sulla superficie di un materiale. I metodi di misurazione della pulibilità sviluppati dalle procedure di standardizzazione (per la resistenza alle macchie, ISO 10545.14) riconoscono alle piastrelle elevati valori prestazionali, dovuti alle loro caratteristiche strutturali: compattezza, impermeabilità della superficie e resistenza agli agenti chimici. Trattamenti di pulizia piuttosto energici, con l'ausilio di macchine o detergenti chimici (indispensabili, per esempio, nel caso di superfici a rilievo), possono essere effettuati senza problemi, salvaguardando in questo modo l’igiene anche di ambienti soggetti a condizioni critiche e garantendo, al contempo, l'assenza di alterazioni superficiali.
Una delle preoccupazioni più diffuse, soprattutto nei paesi dal clima freddo, trae origine dal crescente numero di studi che collegano allergie, stati immuno-depressivi e molteplici malesseri alla varietà incrementale di funghi e muffe negli edifici. Riducendo di circa l’80% l’umidità in eccesso sulle superfici, le spore (presenti in tutte le costruzioni) sono deprivate dell’ambiente necessario a sopravvivere.
Qualora non vi siano sistemi di filtraggio dell’aria, anche le muffe sui muri esterni possono compromettere la salubrità degli interni. Nel caso della ceramica, soltanto la presenza di residui di sapone o di altri materiali organici può determinare la formazione di muffe sulla superficie.
|
|
|
|