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Registri delle emissioni inquinanti industriali. Il registro nazionale (INES) e il registro europeo (EPER) delle emissioni inquinanti di origine industriale (attualmente in preparazione) sono i prodotti di una strategia integrata per la prevenzione e riduzione dell'inquinamento in quanto considerano l'aria e l'acqua insieme, come compartimenti recettori delle emissioni inquinanti. Rappresentano, in modo del tutto innovativo, l'opportunitą per tutti i cittadini di esercitare il proprio diritto di accesso alle informazioni ambientali, in maniera semplice e comprensibile.

Il registro europeo delle emissioni inquinanti EPER (EUROPEAN POLLUTANT EMISSION REGISTER) nasce in base alla Direttiva IPPC (96/61/CE) sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento e alla Decisione 2000/479/CE sull'implementazione di EPER. Da tutti i Paesi membri della Comunitą Europea confluiranno nel Registro EPER informazioni su emissioni in aria e acqua di specifici inquinanti provenienti dai principali settori produttivi e da stabilimenti di grossa capacitą. EPER sarą attivo e accessibile al pubblico dopo il 2003. Gli Stati Membri sono tenuti a comunicare alla Commissione Europea i dati di emissione relativi al 2001 entro il giugno 2003.

Il registro nazionale delle emissioni INES (INVENTARIO NAZIONALE DELLE EMISSIONI E LORO SORGENTI) nasce in base al d.Igs n.372 del 4 agosto 1999, in attuazione della Direttiva IPPC e ai decreti d.m. 23.11.2001 e d.m. 26.04.2002 del Ministero dell'Ambiente. L’inventario INES sarą attivo e accessibile al pubblico dopo il 2003. Il DM del 23 novembre 2001 definisce e regola la raccolta delle informazioni e l’implementazione dell’inventario INES, che sarą aggiornato e pubblicato a cadenza annuale. In base al DM, i gestori dei complessi IPPC comunicheranno annualmente all’APAT (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) e alle autoritą competenti, con un sistema di self-reporting, i dati qualitativi e quantitativi relativi a un elenco definito di inquinanti presenti nei reflui gassosi e acquosi dei loro impianti. Le comunicazioni saranno validate dalle autoritą competenti, che ne trasmetteranno i risultati all’APAT. L’APAT elabora i dati, li trasmette al Ministero dell’Ambiente (anche per l'invio alla Commisione Europea - vedi registro EPER) e li rende pubblici tramite internet.


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