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paesi industrializzati (principali destinatari delle esportazioni del settore ceramico) si trovano a dover fronteggiare il fenomeno del progressivo invecchiamento della popolazione. Con l’età cresce proporzionalmente la percentuale dei soggetti non autosufficienti, che negli ultrasettantacinquenni è stimabile intorno al 25%. Se a questa percentuale si sommano quella storicamente ‘invisibile’ dei portatori di handicap (per ragioni diverse dall’età) e quella delle persone sane direttamente partecipi o semplici spettatrici delle difficoltà sperimentate quotidianamente dai disabili, è facile dedurre quanto siano diffusi il disagio, l’irritazione e lo sdegno per le barriere architettoniche.

Un’opinione confermata dall’indagine “Attitudini degli Europei verso la disabilità” (EUROBAROMETRO 54.2), condotta all’inizio del 2001 per conto della DIREZIONE GENERALE IMPIEGO, RELAZIONI INDUSTRIALI E AFFARI SOCIALI della Commissione Europea. Anticipando l’unico dato davvero confortante, il 57% degli Europei ritiene che negli ultimi dieci anni siano aumentate le possibilità d’accesso per i disabili agli spazi pubblici. Per il resto:

88% degli Europei ritiene che l’accesso ai trasporti pubblici sia difficoltoso per i non-vedenti (54% pensa che sia ‘molto difficoltoso’ e il 34% ‘discretamente difficoltoso’).

59% degli intervistati ritiene che l’accesso a scuole e università sia difficoltoso per i non-udenti.

76% degli intervistati ritiene che l’accesso a una selezione di sette tra servizi pubblici ed eventi-tipo è difficoltoso per i non-vedenti (percentuale calcolata sommando le risposte ‘molto difficoltoso’ e ‘discretamente difficoltoso’ per ciascuno dei servizi ed eventi presi a esempio); per altri disabili le percentuali sono: 73% per i portatori di handicap psichici, 71% per gli handicap fisici e 54% per i non-udenti.


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