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LAW CORNER
UNIONE EUROPEA - COM(2000) 284, “Verso un’Europa senza ostacoli per i disabili”. Questa Comunicazione è l’elemento di completamento della strategia comunitaria verso i disabili, soprattutto per quanto riguarda l’abolizione delle barriere architettoniche. A seguito dell’adozione della Comunicazione, il 2003 è stato proclamato ‘anno europeo dei disabili’.

Con riferimento alla ‘resistenza alla scivolosità’ dei materiali impiegati per le pavimentazioni sono stati adottati specifici requisiti nazionali (per esempio in Italia dal DM 236/1989, in Germania dalle norme o DIN 18025) la conformità ai quali serve a ottenere la relativa certificazione UNI.

ITALIA - La realizzazione di sistemi atti a favorire la mobilità, attraverso la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo da parte dei disabili visivi, rappresenta un obbligo di legge, così come ribadito dal DPR n. 503 del 24 luglio 1996. All'art.1, si specifica meglio quanto già enunciato nella Legge-quadro sull'handicap del 5 febbraio 1992 n. 104, in merito all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Il DPR 503/1996 costituisce il quadro di riferimento a livello italiano sulla materia e fissa i requisiti di abbattimento delle barriere architettoniche, obbligatori all’interno degli spazi pubblici e alle opere di urbanizzazione a prevalente fruizione pedonale.

Vi si legge, in particolare, che "[...] le rampe di scale devono essere facilmente percepibili anche per i non vedenti." e che "I progetti relativi agli spazi pubblici devono prevedere almeno un percorso accessibile in grado di consentire [...] l'uso dei servizi, le relazioni sociali e la fruizione ambientale anche alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale" (Art 4).


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