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RADON "SILENT KILLER"
Il radon è un gas naturale, incolore e inodore, che si forma di continuo dal radio per decadimento radioattivo dell'uranio 238, accompagnato dall'emissione di radiazioni ionizzanti (RI). Il radon esala dal sottosuolo e, in misura più ridotta, da alcuni materiali da costruzione e dalle tubature dell'acqua. Presente ovunque, all'aria aperta si disperde rapidamente e non raggiunge quasi mai concentrazioni pericolose. Diventa invece di particolare interesse da un punto di vista sanitario quando è presente negli ambienti confinati, dove tende ad accumularsi raggiungendo livelli tali da rappresentare un rischio per la salute (negli Stati Uniti è definito silent killer poiché, anche se non se ne ha una percezione immediata, crea danni e malattie molto gravi).

Un rapporto del Comitato Scientifico delle Nazioni Unite sugli Effetti della Radiazione Atomica (UNSCEAR), ha classificato, nel 1977, il radon come principale sorgente naturale di radiazioni ionizzanti a cui la popolazione mondiale è esposta. Il radon è pericoloso per inalazione e per ingestione. L'ipotesi di un legame tra alte concentrazioni del gas e cancro ai polmoni fu messa in primo piano molto presto nel ventesimo secolo. Nel 1988, l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro dell’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ (WHO) ha identificato il radon come cancerogeno di gruppo 1, collocandolo al secondo posto (10%), dopo il fumo di tabacco (85%), quale causa di tumori polmonari. Il rischio di sviluppare tale patologia tra fumatori esposti a radon è di circa 15 volte superiore rispetto a non fumatori esposti alle stesse concentrazioni.


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