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  [CASA CEI]
Nome:   Casa Cei   Design:  Sottsass Associati, Milano
Destinazione d'uso:  residenza privata   Produttore: Impruneta
Citta': Empoli   Materiali Ceramici: Cottoimpruneta serie Modo (30X30 cm), finitura matt
Stato: Italia  
Tipologia d' intervento: pavimentazione interna  
Committente: Impresa C.O.E. - Empoli  
Anno di realizzazione: 1994  

Il Progetto
Casa Cei è un’abitazione privata di 450 mq, situata nella campagna toscana tra Firenze e Pisa. L'edificio è costituito da un unico blocco di due piani sopra ai quali, separato e a sé stante, si staglia il tetto a timpano. Come in altri progetti architettonici di Ettore Sottsass, ciascun elemento dell’edificio è chiaramente leggibile, essenziale, poetico come in un gioco delle costruzioni per bambini dove il gesto è tutt’uno con la materia e lo scopo per cui essa viene manipolata.

Casa Cei – come Casa Wolf, Casa Olabuenaga, Casa Bischofberger, o la Casa degli uccelli in Belgio - sono alcuni esempi di progettazione antropocentrica, tesa a stabilire un contatto organico tra la natura e la costruzione seguendo un ideale di saggezza contadina e interpretando i dettami del genius loci. Al contrario del decostruttivismo, gioco intellettuale di scomposizioni, l’architettura di Sottsass corrisponde al pulsare delle funzioni vitali.

[Fonte: Marco Na Isna, “Sottsass, ricordi di un maestro”. Tratto da: www.ilnuovo.it, 30 gennaio 2003]

Ma nulla meglio delle parole dello stesso Sottsass possono aiutarci a comprendere l’etica profonda del suo approccio progettuale: "Per me l'architettura comincia quando si preoccupa delle persone che la abitano… perché io credo che la differenza tra, mettiamo, la pittura - la cosiddetta 'arte figurativa' - e l'architettura, è che l'architettura si abita, mentre i quadri si guardano. E fa una differenza profonda, perché si abita con tutto il corpo, con tutte le proprie melanconie, con le disperazioni, con le felicità… Se questa attenzione non c'è, allora è edilizia.”
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