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radiazioni gamma: non hanno natura corpuscolare, ma sono radiazioni elettromagnetiche
il cui potere penetrante è di gran lunga maggiore
delle altre radiazioni. Quando un nucleo emette una
particella, si scinde in due frammenti, l’uno
rappresentato dalle α (alfa) dalle ß (beta), il
secondo da ciò che rimane del nucleo originario
(tale emissione è detta disintegrazione, decadimento
o trasmutazione). A seguito dell’emissione di
radiazioni α e ß, il nucleo si porta in uno stato
eccitato e nel ritornare allo stato fondamentale emette
la radiazione γ (gamma): si ha così l’assestamento
del nuovo nucleo che comporta un abbassamento di energia
potenziale nucleare. L’emissione spontanea di
radiazioni γ, come ogni decadimento spontaneo (naturale
o artificiale), è un processo esoenergetico. |
radiazioni ionizzanti: le radiazioni ionizzanti sono delle particelle e delle
onde elettromagnetiche dotate di potere altamente penetrante
nella materia. Ciò permette alle radiazioni di
far saltare da un atomo all'altro gli elettroni che
incontrano nel loro percorso. In tal modo gli atomi,
urtati dalle radiazioni, perdono la loro neutralità
(che consiste
nell'avere un uguale numero di protoni e di elettroni)
e si caricano elettricamente, ionizzandosi.
La ionizzazione può causare negli organismi viventi
fenomeni chimici che portano a lesioni osservabili sia
a livello cellulare che dell'intero organismo. Si parla
di danni somatici quando le radiazioni danneggiano le
strutture cellulari ed extracellulari e di danni genetici
quando provocano alterazioni nella costituzione dei
geni. Le sostanze radioattive in natura sono una decina
e sono costituite da nuclidi di numero atomico maggiore
di 82 (piombo) e minore o uguale a 92 (uranio). Quelle
artificiali sono invece molte di più, costituite
da radioelementi con numero atomico uguale o maggiore
di 93 (transuranici) e da isotopi artificiali di elementi
stabili (radioisotopi). Per le implicazioni in edilizia,
vedi la scheda dedicata al Radon.
[Fonte: http://www.prismanet.com/barsanti/scienze/radiazioni.html] |
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sabbie quarzifere: materie prime ampiamente utilizzate nell’industria
ceramica, assolvono alla funzione strutturale, limitando
le variazioni dimensionali in cottura dovute al contenuto
in argilla dell'impasto. Queste sabbie, il cui valore
è determinato dal loro grado di purezza e di
finezza, sono diffuse nei cinque continenti e sono presenti
in tutti i paesi europei. |
silicati di zirconio: derivati da sabbie zirconifere, vengono utilizzati dall’industria
ceramica per dare opacità e bianchezza agli smalti,
per dare bianchezza al grès porcellanato o nelle
masse ceramiche. |
sostenibilità: tra le definizioni di s. quella del Rapporto Brundtland
(più volte riportata all’interno del sito)
ha generato varie nuove declinazioni. Secondo Guy Dauncey,
editore di EcoNews, per esempio: "La sostenibilità
è una condizione dell’esistenza che consente
alla generazione presente (della specie umana e di altre
specie) di godere del benessere sociale, di un’economia
vitale e di un ambiente sano, (…) senza compromettere
la capacità delle generazioni future (umane e
non) di beneficiarne in eguale misura.” Per un
approfondimento di tale concetto, vedi anche le schede:
consumo_S, costruzione_S, città_S, ecoprocurement,
all’interno del macro-concetto Sustainability
is now. |
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Total Quality Environmental Management (TQEM): integrazione degli obiettivi ambientali all’interno delle pratiche essenziali
di business attraverso un sistema di gestione della qualità basato sull’identificazione delle cause e delle soluzioni per risolvere i problemi.
Grazie a una costante revisione di tali pratiche, inoltre, si persegue il miglioramento continuo di prodotti e processi.
Secondo il 'TQEM Primer' del GEMI, quattro sono gli elementi chiave del TQEM:
- Identificazione del cliente: nel TQEM, la qualità
ambientale è determinata dalle preferenze del
cliente. Compratori, comunità locali, gruppi
ambientalisti e grande pubblico sono considerati ‘clienti
esterni’, mentre impiegati e maestranze rappresentano
i ‘clienti interni’ di un’impresa.
- Miglioramento continuo: dirigenti e impiegati di
un’azienda debbono lavorare sistematicamente per
migliorare la performance ambientale. Il coinvolgimento
di tutti è determinante per il successo nell’applicazione
del TQEM.
- Agire correttamente sin dal principio: l’eliminazione
dei rischi ambientali (attraverso la prevenzione) è
parte fondativa delle pratiche di TQEM. Gli impiegati
sono dunque chiamati a identificare e a eliminare ogni
possibile problema ambientale.
- Approccio sistemico: è importante concepire
le varie componenti del TQEM in modo integrato per garantirne
il corretto funzionamento e il mutuo supporto nel perseguire
gli obiettivi desiderati.
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vetrificazione: fusione parziale progressiva di un impasto ceramico,
argilla, feldspato, smalto, ecc. provocata dall’aumento
di temperatura durante il processo di cottura. Con il
procedere della v., la quantità di fase vetrosa
aumenta e la porosità apparente del materiale
diminuisce. Un corpo ceramico è totalmente vetrificato
se il vetro riempie tutti i pori fra i grani cementandoli
fra loro. Le variabili più importanti nei processi
di vetrificazione sono la distribuzione dimensionale
iniziale delle particelle, la viscosità della
fase vetrosa e, in misura minore, la tensione superficiale.
Il termine v. viene sostituito, talvolta, con ‘greificazione’
che indica però una vetrificazione non molto
spinta, come può essere quella del grès
rispetto alla porcellana. |
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